andrea lacarpia website

 
 
                                                                                       


























SEANCE ROOM
a cura di Andrea Lacarpia

artisti: Paola Angelini, Mirko Canesi, Arianna Carossa, David Casini, Marco Cassarà, Claudio Corfone, Giuseppe Costa, Silvia Mariotti, Luigi Massari, Alessandro Roma, Stefano Serusi, Marcello Tedesco, Lamberto Teotino, Serena Zanardi


Galleria CART- Monza

dal 18 ottobre al 24 novembre 2014

La nuova stagione espositiva della Galleria CART, in via Sirtori 7 a Monza, inaugura il 18 Ottobre alle ore 18.00 con la mostra collettiva "Seance Room" a cura di Andrea Lacarpia. Gli ampi spazi della galleria si trasformano per l'occasione in suggestive seance rooms ispirate alle stanze che ospitavano le sedute spiritiche nel periodo d'oro dell'occultismo, a cavallo tra l'800 e il '900. Nelle opere in mostra campeggiano luoghi siderali e figure dell’immaginario, dalla collocazione temporale indefinita, rielaborate dagli artisti in nuove narrazioni. L'allestimento metterà in relazione opere realizzate con tecniche diverse: scultura, installazione, pittura, fotografia e video, rappresentando uno spaccato dell’arte italiana degli ultimi anni, sviluppatosi con i diversi mezzi dell'arte contemporanea.
Il progetto nasce dall'idea di comparare l'attualità postmoderna all'informe caos dal quale il medium isola la propria visione. Come un veggente, l'artista riporta alla luce le immagini celate negli oscuri territori del subconscio, trascrivendole con linguaggio allegorico dal significato spesso enigmatico. Tentativi di organizzare in nuove forme un immaginario collettivo sfuggente si affiancano al gusto per l'archiviazione dei frammenti del passato, espresso con metodo quasi scientifico, ed al rinnovato interesse per lo studio dei materiali, da quelli più classici e austeri a quelli più ricchi ed estetizzanti. Rinnovando la comunicazione con gli ignoti spazi siderali l'arte elabora nuovi codici linguistici. Viene così provata la concretezza di più piani d'esistenza o forse, più semplicemente, della pluralità dei punti di vista che, partecipando alla storia delle vicende umane, ne formano il motore irrazionale.

Andrea Lacarpia